La space economy può rappresentare un’occasione unica per la provincia di Monza e Brianza, nota per la sua vivacità economica e per la presenza di aziende innovative. Questo settore, in costante espansione, rappresenta un’opportunità non solo per il nostro Paese, ma anche per la nostra comunità locale.
Con un valore attuale stimato di 630 miliardi di dollari a livello globale, la space economy potrebbe triplicare nei prossimi dieci anni, secondo le stime. Tuttavia, è fondamentale che le politiche locali e nazionali siano allineate per sfruttare appieno questo potenziale. La proposta di legge del governo, sebbene ambiziosa, presenta criticità significative che potrebbero compromettere il nostro sviluppo.
In questo articolo, esploreremo cosa sia la space economy, l’impatto su aziende e occupazione nella provincia di Monza e Brianza, le lacune della proposta governativa, e le soluzioni alternative offerte da Azione e illustrate dal segretario regionale Fabrizio Benzoni nel suo intervento alla camera.

Cosa significa Space Economy
La space economy comprende tutte le attività economiche legate all’uso dello spazio, dalla costruzione di satelliti alla fornitura di servizi di comunicazione, dalle ricerche scientifiche all’esplorazione spaziale. In Italia, questo settore sta guadagnando sempre più importanza, con un numero crescente di startup e aziende che operano in vari ambiti, tra cui l’ingegneria aerospaziale, la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica.
La provincia di Monza e Brianza, con la sua tradizione industriale e tecnologica, ha il potenziale per diventare un attore chiave in questo panorama. La presenza di aziende nel settore della fabbricazione di strumenti di misurazione e di attività di ricerca e sviluppo rappresenta un punto di partenza per integrare queste realtà nel contesto più ampio della space economy.
Ad esempio, le 45 aziende che si occupano della fabbricazione di strumenti di misurazione, con oltre 1.000 addetti, possono beneficiare in modo diretto dalla crescita di questo mercato, sviluppando tecnologie sempre più avanzate e innovative.
Aziende e lavoro nella space economy: l’analisi su Monza e Brianza
La provincia di Monza e Brianza ospita un numero significativo di aziende che potrebbero trarre vantaggio dall’espansione della space economy.
Tra queste, troviamo 45 aziende attive nella fabbricazione di strumenti e apparecchi di misurazione, con un totale di 1.034 addetti. Inoltre, ci sono 49 imprese che si dedicano alla ricerca e sviluppo nel campo delle scienze naturali e dell’ingegneria, con 417 addetti. Queste realtà non solo rappresentano un’importante fonte di occupazione, ma sono anche in prima linea nello sviluppo di tecnologie innovative che possono essere applicate in ambito spaziale.
Tuttavia, per garantire che queste aziende possano prosperare, è fondamentale un ambiente normativo favorevole e un sostegno concreto da parte delle istituzioni. In particolare, le politiche devono incentivare la collaborazione tra università, centri di ricerca e industrie, promuovendo la creazione di start-up e l’attrazione di investimenti.
La proposta di legge attuale, purtroppo, sembra non tenere conto di queste esigenze e rischia di frenare lo sviluppo di un settore cruciale per il futuro della nostra provincia.
Le criticità della proposta di legge sulla space economy del Governo
La proposta di legge del governo sulla space economy presenta diverse criticità che potrebbero non avvantaggiare le aziende della provincia di Monza e Brianza.
In primo luogo, il provvedimento appare eccessivamente burocratico, creando ostacoli invece di facilitare l’accesso al mercato per le nuove imprese e le start-up. Inoltre, l’approccio sembra favorire le grandi aziende già consolidate, trascurando le nuove realtà emergenti che sono fondamentali per l’innovazione e la competitività.
Come sottolineato da Fabrizio Benzoni in Parlamento, questa legge non è un passo avanti ma piuttosto un’opportunità persa per supportare le eccellenze italiane e garantire un futuro prospero per i giovani professionisti del settore.
In un contesto globale in cui altri Paesi, come gli Stati Uniti, investono massicciamente nelle start-up, l’Italia rischia di rimanere indietro se non si adotta una strategia più inclusiva e orientata all’innovazione. È essenziale che il governo riconsideri la sua proposta e apra un dialogo costruttivo con le parti interessate, affinché si possano creare le condizioni ideali per lo sviluppo della space economy anche in Monza e Brianza.
Benfici per Monza e Brianza grazie alla proposta alternativa di Azione
Azione, con il contributo del suo segretario regionale Fabrizio Benzoni, ha formulato proposte alternative per promuovere la space economy di cui potrebbero beneficiare notevolmente le aziende di Monza e Brianza.
Come già detto, è fondamentale semplificare le procedure burocratiche, creando un ambiente più favorevole per l’innovazione. Questo implica l’adozione di misure che incentivino le start-up, come agevolazioni fiscali e accesso facilitato ai fondi per la ricerca e lo sviluppo. Un’altra proposta riguarda la creazione di un fondo di investimento dedicato alle start-up nel settore spaziale, che possa attrarre capitali sia nazionali che internazionali.
Un aspetto centrale è il coinvolgimento di Regione Lombardia nella promozione di un polo di ricerca specializzato per supportare la space economy a Monza e Brianza. La sinergia tra imprese già presenti sul territorio, istituzioni e investitori potrebbe infatti creare un ecosistema innovativo e competitivo, capace di sviluppare nuove tecnologie e attrarre talenti.
Infine, è importante coinvolgere le aziende locali nel processo decisionale, garantendo che le loro esigenze e le loro visioni siano prese in considerazione. Solo così possiamo costruire un futuro sostenibile e prospero per la nostra provincia e per il settore della space economy in Italia.

Azione è pronta a guidare la transizione verso una space economy prospera nella provincia di Monza e Brianza..
Il futuro di Monza e Brianza inizia ora
Insieme possiamo fare la differenza, promuovendo politiche che sostengano l’innovazione e il progresso.
Fonti: i dati presenti in questa analisi si basano sul report “Imprese Attive in Italia per Provincia, Settore, Divisione, Classe, Sottocategoria Ateco e Tempo” e sul report “Addetti in Italia per Provincia, Settore, Divisione, Classe, Sottocategoria Ateco e Tempo” accessibili dal portale OpenData della Camera di Commercio – RegioneMarche.